FESTIVAL INTERNAZIONALE
DI CINEMA E VIDEO DEL SORDO
20-21 OTTOBRE 2006 - MILANO (ITALY)

Per organizzare, la prima volta in Italia, il « Festival Internazionale di Cinema e Video “del Sordo” » c'è voluta l'inossidabile forza di volontà del “Clan Merlini”, una famiglia milanese, solo un componente sordo, che ha fatto del Teatro e del Cinema una ragione esistenziale per assecondare la passione scenica di Alessandro, il quale sa ipotizzare la sua sordità come pregio artistico, e pertanto sua sorella, Paola e la loro madre, Lidia,  si sono calate nella parte di produttori cinematografici e teatrali, ottenendo a loro volta l'apporto spontaneo ad organizzare il Festival internazionale, con l'incoraggiamento a metterlo in atto da parte della Sezione Provinciale ENS di Milano, e a ruota di tutto lo staff di cui sa disporre, all'occorrenza, la Compagnia Teatrale “Senza Parole”, che è stata la prima suggeritrice e la proponente di quell'evento cinematografico sopranazionale.

Il Festival ha avuto luogo a Milano, presso l'Auditorium “Don Bosco” di Via Melchiorre Gioia, venerdì e sabato 20 e 21 ottobre 2006, con un prologo inaugurale, riservato ai partecipanti, tenutosi la sera di giovedì 19, presso la nuova « Sala Ridolfi » dell'Ente Nazionale Sordi di Milano, per la presentazione ufficiale della rassegna cinematografica internazionale, tramite una conferenza stampa e l'intervento di alcune personalità del Cinema, tra cui l'attore Edoardo Costa, ormai noto tra i sordi di Milano, essendo un personaggio che sa farsi capire anche con approcci di Lingua dei Segni, e poi il Festival è stato consolidato, nella serata conclusiva, con un epilogo di gala protrattosi sino all'alba di domenica 22 ottobre.

Per l'apertura della rassegna cinematografica, venerdì 20 ottobre , la conduzione scenica è stata affidata a due giovani sordi, Giovanni Dollorenzo e Chiara Di Monte, con notevoli doti comunicative e di intrattenimento “globale” in Lingua dei Segni universale.
Un balletto, appena spente le luci in sala ed acceso il palcoscenico, ha quindi dato il “Benvenuti!” al pubblico e da subito avvinto la visuale degli spettatori, incantati dalle quattro avvenenti ragazze del Corpo di ballo, Gabriela Danci, Maria e Giovanna Cavallaro e Stefany Hulguin, le quali hanno simpaticamente imbranato l'improvvisato presentatore, Pietro Masella.

I conduttori di scena, dopo aver presentato i tre maggiori fautori di quel Festival – Alessandro Merlini come attore protagonista, Antonio De Pieri come iniziatore della “Senza Parole” e Virginio Castelnuovo come presidente dell'ENS Provinciale – hanno quindi dato il “Via!” al programma cinematografico con il primo “no stop!” di quattro filmati, di cui uno della Germania – “ The last deaf ” - e tre italiani: “ Garbage, without food ” di Torino, “ La strana somiglianza ”, da  Piacenza e “ La vita di Felice ”, di Bologna. Dopo l'intervallo, sono stati proiettati in successione altri filmati: “ Roaring girl productions ”, Inghilterra, “ Palla preziosa ”, del “Magarotto” di Padova,  “ Deaf patients in the hospital”, dalla Germania e “ Io e il mio amico Nike ” da Ippocampus Ciak di Milano, cui è seguita la serie di altri cinque filmati, “ Auto-film ”, dalla Francia, Risveglio , da Como, Non ti vedo, non ti rispondo , da Arezzo, Wild west , dalla Slovenia e “ GT ” di produzione dei sordi di Bologna.

Sabato 21 ottobre sono stati proiettati otto filmati al mattino: Charlie's Angels Deaf Girls , del gruppo di Bologna, Sacrificio ecologico, dalla Spagna, Spazio 1999 , da Udine, Qualcosa è cambiato , da Milano, A deaf person guide to the sound sensitive , Inghilterra, The premotion , da Piacenza, Un altro mondo , da Bologna e The Jam , dalla Germania. Il Festival cinematografico 9ha poi concluso la rassegna, nel pomeriggio di sabato, con altre sei pellicole: Luogo giusto, stanza sbagliata , da Piacenza, Pinky tells the real story VRL , da USA, Qualcosa è cambiato , da Milano, Deaf Media , da Padova, The news creature can signs , dalla Slovenia e per ultimo Sala operatoria , da Lecce.

Conclusione e premiazione.
La premiazione è stata condotta dalla giuria composta da due critici italiani, udenti, del settore cinematografico e da due sordi stranieri, un francese e uno svedese.. 
Il Festival ha evidenziato la bravura dei sordi stranieri nel settore cinematografico, essi, infatti, il film "Nectar" si è aggiudicato ben tre premi e quello per la “miglior attrice” assegnato a Cristina Boncompagni, di Bergamo, premiata per la sua interpretazione nel film “Risveglio”. 
Ecco come sono stati assegnati i premi:

Miglior Cortometraggio:
Nectar (Inghilterra)

Motivazione:
Ci restituisce il senso della spensieratezza e vivibilità di un tempo irripetibile.
Un film ricco di contenuti, concreto e commovente, in cui vincono l'amore per una donna, per la lingua dei segni e sopratutto il coraggio di superare un'eterna solitudine.

Miglior Regia:
LIZ CROW (Inghilterra)

Motivazioni:
La vibrante umanità e la poesia, con cui riesce ad evocare ambienti e suggestioni.
La sobria e nel contempo intensa capacità di racconto, che rende il senso della felicità di un tempo passato.

Miglior Attrice:
CRISTINA BONCOMPAGNI (Italia)

Motivazioni:
Sensibile essensialità, naturalezza ed immediatezza espressiva nell'interpretazione drammatica del recupero di una relazione di amicizia e solidarietà.

Miglior Attore:
JACOB CASSELDEN (Inghilterra)

Motivazioni:
Ha saputo combinare in maniera mirabile talento e genuinità con ciò fornendo un contributo determinante all'emozionalità del film.

Premio Speciale del Pubblico:
The Jam (Germania)

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