| Milano ha varato la «1° Biennale Ippocampus Ciak»
«Ippocampus Ciak», settore Cinema della Compagnia Teatrale Senza Parole, area culturale dell’Ente Nazionale Sordi, ENS di Milano, ha presentato in conferenza, presso l’ufficio stampa di Palazzo Marino in piazza della Scala, venerdì 27 giugno 2008, la prima Biennale internazionale di Cinema, organizzata con lo scopo di «… radunare le comunità sorde internazionali, in uno spirito di amicizia e condivisione, attraverso il mezzo visivo che fa del cinema un’arte universale e fortemente amata dalle persone sorde…», per cui si prevede di organizzare a Milano, ogni due anni, questa innovativa Biennale del «Cinema senza barriere», una rassegna che annovera numerosi autori e artisti di talento, presentando in anteprima le loro produzioni cinematografiche.
Alla Conferenza stampa ha fatto gli onori di casa il Vice presidente del Consiglio Comunale, Carlo Fidanza, ed è intervenuto pure l’assessore alla Salute, Landi di Chiavenna, il quale ha ribadito la piena partecipazione del Comune a questa encomiabile iniziativa culturale, ringraziando gli organizzatori per la loro lungimiranza e per la volontà di «… andare ben oltre la barriera del silenzio…», asserendo di avere ben compreso e di apprezzare l’intento dell’Ente Nazionale Sordi, di essere visibile in tutti i campi del sociale.
L’attore Edoardo Costa, che nonostante i suoi molteplici impegni professionali, ancora una volta ha voluto essere presente e solidale con l’iniziativa della Compagnia Teatrale Senza Parole, ha ricordato come ha conosciuto gli attori sordi milanesi, diversi anni prima, e come da subito ha ben compreso e apprezzato il loro intento di farsi conoscere dal pubblico, producendo spettacoli che testimoniano il loro bellissimo modo di vivere perfettamente in armonia con la società, poiché «…dobbiamo muoverci assieme» e loro sanno esprimersi, più che con le parole, con tanti fatti!».
Dopo la presentazione del festival internazionale biennale del Cinema, è stato proiettato un estratto di filmati realizzati recentemente da Ippocampus Ciak, che quella stessa sera, presso la sala «Sergio Ridolfi» dell’ENS Provinciale, ha poi inaugurato ufficialmente la 1a Biennale con un brindisi di benvenuto ai rappresentanti e agli attori delle otto nazioni – Svizzera, Francia, Inghilterra, Spagna, Finlandia, Giappone, Repubblica Ceca e Germania, ammesse alla proiezione del concorso cinematografico, effettuato quasi non stop venerdì 27 e sabato 28 giugno, e concluso poi con una cena di gala in un ristorante di classe in centro città.
Dei 32 cortometraggi ammessi alla rassegna e proiettati venerdì 28 e sabato 29 giugno all’Auditorium di Milano, gremito in ogni ordine di posti, 18 sono opera di sordi italiani e 14 di tecnici sordi stranieri: 3 ciascuno per Francia, Inghilterra e Spagna, poi un filmato di Svizzera,Finlandia,Germania e Repubblica Ceca. I riconoscimenti in palio sono stati assegnati, da una giuria di specialisti composta di cinque sordi e due udenti, al «miglior cortometraggio» (Horatio, Inghilterra), alla migliore regia (Sami Vuoriheimo, Finlandia, per Kahleet), «alla migliore attrice», Katarzyna Hadley, Inghilterra, in Over the bridge (Oltre il ponte), al «migliore attore», Lazaro Contreras, Spagna, in I want to be an hearing person (Io voglio essere udente) e il «premio speciale del pubblico» è stato conferito con largo margine al cortometraggio finlandese Kahleet, già premiato anche Dalla Giuria.
E l’Italia? Basta il riconoscimento unanime, messo sul sito «World Lingo» dai sordi spagnoli, secondo i quali «L’edizione attuale della Biennale Ippocampus di cinematografia del sordo ha avuto un grande successo di partecipazione di pubblico, e di gran valore delle pellicole selezionate, così come la qualità dell’interpretazione e funzione…». Pertanto gli organizzatori milanesi possono senza dubbio gloriarsi di aver dato vita a una iniziativa internazionale di ampio respiro e che si ripeterà a Milano ogni due anni.
Marco Luè |